La tomba non è la fine

“E chiunque vive e crede in me, non morirà mai.”
Giovanni 11:26

Molti considerano la morte come la fine di tutto.

La Bibbia invece la presenta come una soglia.

Quando Gesù afferma:

“Chiunque vive e crede in me, non morirà mai”

non sta dicendo che il credente non sperimenterà la morte fisica. Sta dicendo che la morte non potrà interrompere la vita che Egli dona.

La vita eterna non comincia quando il tempo finisce, non comincia dopo la morte. Comincia nel momento in cui una persona crede in Gesù Cristo.

Per questo il credente attraversa la morte, ma non viene sconfitto da essa.

Ciò che agli occhi del mondo appare come una fine, per il figlio di Dio è l’ingresso nella presenza del Signore.

Gesù ha trasformato la tomba da destinazione finale a luogo di passaggio.

Per chi appartiene a Cristo, la tomba non è la fine della storia.

  • C’è un futuro preparato da Dio.
  • C’è una casa preparata da Cristo.
  • C’è una vita che non finirà mai.

Per questo il cristiano non affronta il futuro con disperazione, ma con speranza.

Per riflettere

Se la morte non è la fine, come dovrebbe cambiare il modo in cui vivi oggi?

Approfondimento

Questa meditazione nasce dallo studio su Giovanni 11:25-26 pubblicato su PredicheOnline.it.

Clicca qui sotto per leggere lo studio completo:

http://www.predicheonline.it/2019/08/giovanni-1125-26-gesu-e-la-resurrezione.html

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