“Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore” (Giovanni 10:11).
Con questa dichiarazione Gesù si presenta come il Pastore promesso da Dio per il Suo popolo.
Nell’Antico Testamento il Signore aveva denunciato i pastori infedeli che pensavano a sé stessi invece che al gregge. Aveva però anche promesso che sarebbe venuto il giorno in cui Egli stesso si sarebbe preso cura delle Sue pecore.
In Gesù questa promessa trova il suo compimento.
Egli non è un pastore distante. Conosce le Sue pecore, le chiama a sé, le guida e si prende cura di loro.
Ma ciò che rende Gesù il Buon Pastore è soprattutto il Suo sacrificio.
Molti sono disposti a stare accanto alle persone finché non c’è un prezzo da pagare.
Gesù fece il contrario.
Non abbandonò il gregge davanti al pericolo. Non pensò a salvare sé stesso.
Diede la Sua vita per le Sue pecore.
Alla croce il Buon Pastore prese su di sé il peccato del Suo popolo affinché esso potesse ricevere perdono, pace con Dio e vita eterna.
Per questo possiamo fidarci di Lui.
Il Pastore che ha dato la Sua vita per il gregge non smetterà di prendersi cura delle Sue pecore.
Quando non comprendiamo il cammino che stiamo percorrendo, possiamo ricordare questa verità:
Il Buon Pastore sa dove ci sta conducendo e non abbandona mai coloro che gli appartengono.
Per riflettere
Stai cercando di guidare da solo la tua vita oppure stai imparando a seguire il Buon Pastore?
Approfondimento
Questa meditazione nasce dalla predicazione su Giovanni 10:1-6,11-18 pubblicata su PredicheOnline.it.
Clicca sotto per lo studio completo:
http://www.predicheonline.it/2019/07/giovanni-101-611-18-gesu-e-il-buon.html
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